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DIO AIUTA I SUOI
Sono sempre stata una ragazza forte fisicamente, una forza datami dal Signore e che probabilmente non mi sono mai resa conto di avere. Accadde, però, in un periodo particolare per la mia famiglia, che dovemmo affrontare dei lavori in casa. Tra un lavoro e l’altro caddi a terra sbattendo con la schiena; pregai subito il Signore che mi facesse alzare da lì senza che ci fossero problemi, e così fu. Dopo un pò di tempo ci furono degli
altri lavori, che diventarono per me una grossa palla al piede, impedendomi di frequentare regolarmente la chiesa. Cominciai a star male, le forze mi vennero meno, fino a che a fatica mi reggevo in piedi. Dai primi esami risultò una piccola ernia. Provai a fare della fisioterapia e sembrava andasse meglio fino a che un giorno, salendo le scale, rimasi bloccata e non riuscii a proseguire. Alcuni giorni dopo, come se non bastasse, mio fratello si sentì male e cadde in terra. Io ero nel letto e per raggiungerlo mi trascinai strisciando e aiutandomi con un cuscino; ma peggiorai solo la situazione. Non riuscii più a muovermi, mi sentivo scoraggiata e piansi.
Pregai il Signore, e una notte sentii il bisogno di chiedere aiuto ad una sorella che venisse a trovarmi per pregare per me. Così avvenne e lo Spirito Santo rivelò alla sorella che sarei stata guarita. Presi appuntamento con il medico con cui ero già in cura, fiduciosa di quello che il Signore mi aveva detto: “avrei camminato”. Mi ricoverarono per farmi della fisioterapia, ma la situazione non migliorava. Intanto erano passati cinque mesi. Vennero delle sorelle a farmi visita in ospedale, e mi incoraggiarono a confidare nel Signore. I medici però non capivano quello che avevo e mi consigliarono di andare in un altro ospedale, in un centro specializzato. Le sorelle che venivano a farmi visita continuavano ad incoraggiarmi nel Signore. Mi feci forza e cercai da sola di fare qualche
passo, proprio quando i medici si erano arresi. Cominciai con pochi passi;
poi una mattina mi svegliai, e vidi che riuscivo a camminare normalmente - come se non avessi mai avuto niente - e una voce giunse al mio cuore dicendomi così: "Vedi, sono io che ti metto in piedi, non hai motivo di rimanere in questo ospedale". Volevo quindi tornare a casa, ma non sapevo come dirlo ai medici, temevo che non mi capissero; provai a parlare con una dottoressa ma mi rispose che non poteva ascoltarmi in quel momento. Dopo un pò venne un medico a parlarmi, ma non delle mie condizioni di salute ma di quelle di mio fratello, delle sue convulsioni e delle cure che aveva ricevuto. Ricordandomi di quello che avevo sentito da parte del Signore, chiesi al medico di dimettermi. I dottori stimarono che i miei problemi, come anche quelli di mio fratello, avevano qualcosa di ereditario. Me ne tornai a casa, ma niente sembrava essere cambiato.
Durante una delle convulsioni di mio fratello cercai di aiutarlo e peggiorai di nuovo la mia situazione. Ero ritornata in quel letto rivolgendomi al Signore abbattuta e stanca. Sapevo che nessuna terapia poteva farmi stare meglio, così telefonai ad una sorella chiedendogli di venire a pregare per me. Vennero in due e provarono a farmi camminare ma non ci fu niente da fare, le mie gambe erano bloccate. Mi riportarono a letto accompagnata da una sedia a rotelle; pregarono il Signore che mi liberasse da quella situazione. Continuai a parlare in silenzio con il Signore, e con il pensiero e lo sguardo rivolto verso di Lui dissi infine: "Signore, se Tu vuoi, Tu puoi!". Sentii le mie gambe slegarsi e una voce giunse al mio cuore dicendomi: "Metti i piedi a terra, alzati e cammina!", E con le mani verso l'alto, stando in piedi dissi: "Signore per la tua volontà e per la tua gloria io camminerò”. Cominciai a camminare senza dolori, senza problemi, come se nulla fosse mai accaduto. A distanza di tempo posso dire che ancora oggi per la Sua volontà e per la Sua grazia mi muovo e cammino. Ringrazio il Signore per quanti mi sono stati vicini. La Sua grazia sia con tutti noi nel nome di Gesù nostro Signore. Amen.
Anonimo |