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Compassion

La nascita di Compassion risale al 1952, quando il pastore evangelico Everett Swanson andò in Corea per evangelizzare le truppe impegnate nel conflitto tra nord e sud del Paese. Aveva visto con i suoi occhi il disastro della guerra e i danni irreversibili che essa stava provocando nelle vite di migliaia di bambini. La sua mente non riusciva a dimenticare quelle scene terribili: camion che raccoglievano corpicini senza vita, ammassati come stracci lungo le strade; migliaia di bambini abbandonati, orfani di entrambi i genitori; piccoli a cui non era rimasto più nessuno su cui poter contare. Nessuno sembrava curarsi della loro sorte e Swanson aveva il cuore spezzato.
Sulla via del ritorno, il motore dell'aereo gli ronzava nelle orecchie quasi a dirgli: "Adesso... cosa farai? Cosa farai?". Doveva agire assolutamente. Ma come? E con quale apporto finanziario? La risposta non si fece attendere. Appena atterrato a Seattle, qualcuno gli diede 50 dollari "per la Corea" e a casa lo aspettava un assegno di 1.000 dollari! Ciò fu per lui la conferma dell'approvazione di Dio sul suo progetto. Attraverso le campagne evangelistiche negli Stati Uniti cominciò a raccogliere fondi per finanziare il lavoro in un primo, e poi in numerosi altri orfanotrofi fondati da cristiani coreani.
Dopo poco tempo si rese conto della necessità di assicurare ad ogni bambino in particolare un aiuto costante e mirato, e mise a punto un programma di assistenza basato sulla relazione "uno a uno": nacque il concetto di "adozione a distanza". II programma assicurava ai bambini - con una cifra mensile che qualunque famiglia americana poteva permettersi - un tetto, cure mediche, cibo, vestiti, istruzione cristiana. Dopo dieci anni il numero dei bambini adottati a distanza era salito a 10.000, e si rendeva necessario un trasferimento di sede in un luogo più adatto e spazioso, oltre ad un cambio di nome. II nome Compassion Incorporated fu scelto sulla base della frase di Gesù che per molti anni fu l'intestazione delle newsletter di Swanson: "lo ho compassione di questa folla... non voglio mandarli via..." (Matteo 15:32).
Questo versetto fu una promessa che cambiò le vite di migliaia di bambini coreani, e continua a farlo ancora oggi in ogni parte del mondo. Everett Swanson seguì l'esempio di Gesù e con lo stesso spirito, dopo oltre 50 anni, noi portiamo avanti questa missione.
LA FILOSOFIA DELLA MISSIONE
La Missione in risposta al Grande Mandato*, Compassion si pone come difensore dei bambini per liberarli dalla povertà spirituale, economica, sociale e fisica in cui si trovano, e prepararli per diventare adulti cristiani maturi e realizzati.
Gli obiettivi
II nostro desiderio è che ogni bambino possa un giorno:
essere un cristiano maturo e realizzato
essere un membro responsabile della propria famiglia, chiesa e comunità
acquisire autostima e fiducia in se stesso
prendersi cura della sua salute fisica
avere un livello di istruzione soddisfacente
raggiungere l'autosufficienza economica per aiutare a sua volta altre persone.
I valori cardine
1. Integrità nella gestione finanziaria, nel rispetto delle leggi e nell'osservanza dei principi cristiani.
2. Dignità dell'essere umano creato ad immagine di Dio, indipendentemente dalla sua condizione o posizione sociale.
3. Eccellenza in ogni attività che svolgiamo.
4. Spirito di servizio nei confronti dei bambini e delle loro famiglie, dei sostenitori e donatori, del nostro personale e di quanti interagiscono con noi nello svolgimento del nostro lavoro.
*Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. (Gesù, in Marco 16:15)
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